PALLAMANO Nona vittoria per le ragazze del Mestrino che si impongono sul fanalino di coda Mezzocorona
Colpo esterno dell’Emmeti: la formazione di Ceso espugna Venezia con una prova di forza del collettivo
Cellini al fotofinish con il Montegrotto
CELLINI 29
TERME DI MONTEGROTTO 27
CELLINI: Agosti, Carrari 2, Danieletto 2, Fabbian 7, Meneghetti 2, Paccagnella 4, Salata 1, Stecca 4, Tombini, Zanotto, Murino 5, Sardena 2, Junco. All. Marchionni.
TERME DI MONTEGROTTO: Bruno 2, Cozzi, Crocco 10, De Michiel 3, Pastore 3, Peloso, Rosato, Scalabrin, Vukelic, De Castro 6, Boudra, Romano 3. All. Klinek.
(p.sp.) Un derby dall'esito contro-pronostico. Vince (e con merito) la Cellini, al fotofinish. La squadra di Marchionni ritrova l'appuntamento con i tre punti (non accadeva dalla prima giornata con il Malo), e abbandona l'ultimo posto in classifica. Capitola (seconda volta quest'anno) invece il Montegrotto: stop che costa caro, perchè la squadra di Klinek perde la testa della graduatoria e scivola al terzo posto, scavalcata anche da Cassano.
Insomma, Cellini in grande spolvero, e Montegrotto irriconoscibile. Un successo che si spiega con la ritrovata vena degli uomini di Marchionni e con i recuperi di Danieletto, Paccagnella e Murino che hanno consentito una maggiore (e migliore) rotazione nei cambi. Senza dimenticare tra i pali Agosti, decisivo nel finale.
Altro dato significativo, i marcatori a referto: nove per la Cellini, sei per il Montegrotto. A conferma di una maggiore coralità di casa.
In avvio sembrano mettersi bene le cose per gli ospiti, avanti subito 3-1. Ma il tentativo di fuga viene stoppato presto e fino al 26' si resta in una situazione di sostanziale equilibrio (12-12). Prima del riposo, allungo di Montegrotto con un break 3-0.
Nella ripresa i padroni di casa ripristinano l'equilibrio al 14' (21-21), che permane (27-27) quando mancano poco più di due minuti alla fine. E la zampata è firmata dalla Cellini, che nel complesso ha interpretato meglio il match: difesa alta a contrastare i tiratori di Montegrotto e grande velocità nelle ripartenze. Una aggressività che ha messo alle corde gli ospiti. Per loro, la prima prestazione stonata della stagione, sia nella fase di attacco e sia in quella di difesa. Una sconfitta senz'altro indigesta, ma che non deve essere vissuta come un dramma: il primo posto in classifica, del resto, è ancora a portata di mano.